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Estratto sulla famiglia dell'intervento di Vannacci al nostro incontro del 16 luglio

Qualcuno ha un disegno, sulla Famiglia:


Quello di distruggere la società moderna, la società occidentale per come la conosciamo noi. Quindi, per operare questa distruzione, bisogna distruggere tutti i riferimenti sui quali la società si basa. Bisogna distruggere la memoria storica. Ecco perché la storia viene spesso travisata, viene cancellata, viene falsificata. Insomma, la cancel culture, la cultura della cancellazione, si basa proprio su questo concetto. Dobbiamo cancellare, dobbiamo coprire, dobbiamo oscurare ciò che della storia non ci piace. Sino a qualche anno fa, ma anche sino a qualche mese fa, negli Stati Uniti abbattevano le statue di Colombo, perché

era considerato un bianco prevaricatore, invece di essere un grande navigatore e scopritore delle Americhe. Da noi c'è qualcuno che ha addirittura proposto di far demolire determinati monumenti o determinate scritte proprio per cancellare una parte di storia. Quindi il discorso di eliminare, se non tutta la storia, alcuni riferimenti storici, fa parte proprio di questo pensiero unico. Il fatto di eliminare quello che per tutte le società è stato un riferimento irrinunciabile, ovvero la famiglia, rientra proprio in questa volontà di trasformare una società basata su dei riferimenti solidi, consolidati e corroborati, invece in una serie di individui. La famiglia è esistita sempre. La famiglia è la cellula fondamentale di tutte le società. Ha avuto declinazioni diverse nella storia e anche a seconda delle società alle quali ci riferiamo, per questioni spesso dovute alla sopravvivenza, quindi famiglie concepite in maniera diversa ma i cui compiti essenziali, se voi ci fate caso, in tutti i posti del mondo sono rimasti sempre gli stessi. Il primo compito della famiglia è la procreazione. Quindi, pensateci bene, è il primo e ineludibile compito della famiglia. Il secondo compito della famiglia è l'educazione della propria, ed è un altro compito importantissimo perché molto spesso, anche adesso, qualcuno non riesce più a fare la differenzazione tra l'educazione e l'istruzione. L'educazione è un compito della famiglia, mentre l'istruzione è un compito della scuola. E per l'educazione, pensate bene che è riconosciuto anche dalla nostra Costituzione, se non è l'articolo 10. Quindi, la prevalenza, la primazia della famiglia sull'educazione dei figli. L'educazione è ben diversa dall'istruzione. L'educazione è il trasferimento dei valori, delle radici, della cultura, dell'identità che fa parte di quella famiglia a cui appartiene una determinata società. E qua mi aggancio anche a un altro elemento che è stato tirato fuori negli ultimi giorni, se non negli ultimi mesi. In tutti i paesi del mondo, tranne rarissimi casi, la cittadinanza si tramanda per due standards. Ovvero, è la nascita da una determinata famiglia, di una determinata società che consente il trasferimento di quella cittadinanza dal padre al figlio. E perché? Proprio perché la famiglia è educa. Quindi la famiglia trasmette quei valori. Trasmette le radici, trasmette le tradizioni, trasmette l'identità. E in questo modo la società si protegge, sapendo che questa cittadinanza viene trasferita da parte di una cellula ...brasiliani o sarebbero solo i moitani canadesi, perché queste nazioni sono nate in base all'immigrazione di altre popolazioni all'interno di queste nazioni e quindi per loro era una necessità di sopravvivenza dare la cittadinanza in base all'uovo di nascita. Ma tranne queste poche eccezioni al mondo, in tutto il resto del mondo la cittadinanza la si ottiene per l'idussabilis, ovvero il fatto di tramandare ai figli la cittadinanza dei genitori, perché sono i genitori che li educano e quindi sono loro stessi che trasmettono quelle caratteristiche identitarie della società della quale fanno parte. Il terzo compito della famiglia è quello di rappresentare in piccolo quello che è la società in grande. Una società dove c'è chi guida, a me piace dire che comanda, ma poi dicono che sono autoritario, dove c'è chi guida, che sono i genitori, e c'è chi esegue, c'è chi segue, che sono i figli. E anche questo è un principio irrinunciabile, perché se voi ci pensate bene, tutte le società si basano su questo principio. Tutte le società e tutte le forme di governo si basano su una entità che guida, sia esso una monarchia, sia esso una democrazia, sia esso un'oligarchia, è un'altra entità che segue quelle che sono le regole, le norme, che vengono tettate da chi invece ha responsabilità della governance della società. Ecco, trasformare questa famiglia che ha questi tre compiti essenziali, invece, in un qualche cosa che diventa amorfa, perché ormai dobbiamo considerare, secondo alcune approcci, alcune prospettive, noi dovremmo considerare la famiglia qualsiasi cosa. Sapete che ultimamente si parla di famiglie quello, che non si capisce bene che cosa siano, sono famiglie a geometria variabile, come il tornato, ovvero la famiglia si costituisce o si decostituisce in base a quelli che sono i rapporti momentanei con altre persone. Quindi tu in questo momento mi stai simpatico, provo dei sentimenti nei tuoi confronti, fai parte della mia famiglia e poi il giorno in cui invece deciderai di trasferirti non ne fai più parte. Si parla addirittura di famiglie omosessuali. Io, ripeto, non ho nulla, però viene a mancare quello che è il compito primario della famiglia, che è la possibilità di procreare, perché le coppie omogenitoriali non hanno questa possibilità, devono ricorrere ad altri sistemi. Ecco perché io rifiuto di chiamare queste coppie famiglie, sono delle unioni, che hanno la stessa dignità, che hanno gli stessi diritti, perché non viene legato il diritto a nessuno, ma non sono la famiglia che è la famiglia naturale. E poi viene legato, io mi rifiuto di chiamarla famiglia tradizionale, io la chiamo famiglia naturale perché è una legge di natura, perché su 8 miliardi di persone che stiamo in questo pianeta non ce n'è uno che non sia nato da un uomo e da una donna, non ce n'è uno solo. E quindi questa è una legge naturale, è una giurisdizione naturale, che nessuno, nessuna corte costituzionale o nessuna corte di giustizia può modificare. Questa è la realtà dei fatti. Ecco perché la famiglia, quella naturale, rimane il centro, il fulcro di qualsiasi società, perché altrimenti queste funzioni le altre unioni non sono in grado di portarle avanti. Senza contare poi tutto l'aspetto anche distopico, le famiglie sono quelle che hanno garantito la sopravvivenza delle società, hanno garantito la sopravvivenza addirittura delle civiltà. Le civiltà sono state distrutte durante la storia, sono state distrutte a causa di guerre, a causa di cataclismi, a causa di eventi naturali, a causa di migrazioni, ma queste stesse civiltà hanno poi potuto ricostituirsi grazie alle presenze di famiglie, di uomini e donne, che hanno riproposto e ritramandato le stesse tradizioni ad altri, ad altri esseri che sono poi nati. Ecco qui l'importanza fondamentale e inerudibile della famiglia naturale per come la conosciamo, che poi possono esistere altri tipi di unione, altri tipi di affetti, ma questa è una cosa che è assolutamente corretta e giusta, ma non chiamiamole famiglie.

 
 
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