Inattività Giovanile: Oltre i Sussidi, il Dovere della Formazione.
- Mauro Labellarte
- 2 ago 2025
- Tempo di lettura: 1 min
L'Italia ha uno dei tassi di NEET (giovani che non studiano e non lavorano) più alti d'Europa, e le Marche non fanno eccezione. Lasciare un giovane nell'inattività significa condannarlo all'emarginazione e renderlo vulnerabile a devianze come la droga. L'"Obbligo Formativo Potenziato" è una presa in carico reale: ogni giovane tra i 16 e i 25 anni non impegnato verrà seguito da un tutor personale di un centro per l'impiego riformato. Verrà costruito un percorso su misura che può includere formazione professionale, servizio civile o inserimento lavorativo. Lo Stato non può essere solo un erogatore di sussidi, deve essere una guida verso la responsabilità.







