Perché mi candido: la mia non è politica, è una missione.
- Mauro Labellarte
- 10 set 2025
- Tempo di lettura: 1 min

Non mi candido per aggiungere un'altra carica al curriculum.
Mi candido perché vedo la mia terra soffrire.
Vedo imprenditori che lottano, famiglie che non arrivano a fine mese, giovani costretti a partire.
La mia esperienza di amministratore mi ha insegnato che i problemi si risolvono studiando le carte e ascoltando le persone, non con gli slogan.
Il mio impegno è essere un "traduttore": tradurre le vostre necessità in atti concreti, in leggi regionali, in fondi stanziati.
Sono un combattente, e la mia unica bandiera è quella delle Marche.
E voglio lavorare per tutti quelli che non si arrendono. Come me.






